Agopuntura

Origine storica

L'origine storica della medicina tradizionale cinese, e pertanto anche dell’agopuntura, è antichissima, tanto da perdersi nella notte dei tempi. La maggior parte degli studiosi in Cina infatti, è del parere che si sia sviluppata intorno al 3000 a.C. A tale epoca si fanno risalire dei ritrovamenti archeologici consistenti in schegge di pietra a forma di ago ( bian zhen ). In seguito si sono poi adoperati aghi di osso e di bambù, quindi di ferro ed infine di acciaio (ad oggi ancora in uso).

 

Dr. Bongiovanni Alfonso, Medico specialista in Malattie odontostomatologiche, esperto in agopuntura pratica a Bagheria (PA) tale medicina con serietà e passione, limitandone rigorosamente l’uso ai casi di sicura efficacia.

In cosa consiste?

L’agopuntura consiste nella infissione di sottili aghi monouso (tecnica praticamente indolore) attraverso la cute allo scopo di riportare nell’organismo, grazie alla produzione di endorfine (molecole prodotte naturalmente dal nostro corpo), l’equilibrio energetico perduto con la malattia. La tecnica si è mantenuta assolutamente immutata nel corso dei millenni ed è proprio questa continuità ad affascinare noi occidentali.

Indicazioni terapeutiche

Viene adoperata con elevata percentuale di successo in molte patologie assai comuni oggi come allora:

 

• Malattie psicosomatiche

• Dolori osteomuscolari ed articolari di varia origine (con alcune limitazioni)

• Ansia, insonnia, depressione, panico

• Cefalea

• Cellulite e ritenzione idrica

• Fibromialgia

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